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L’accendiamo? No gli diamo proprio fuoco…

01 Ago

L’accendiamo? No gli diamo proprio fuoco…
Non so se è per il caldo o per una vera e propria epidemia di pazzia dilagante ma ormai qui al CIM si assiste quasi ogni giorno ad una serie di richieste assurde che non hanno nulla da invidiare alle domande preparate dagli esperti che si occupano dei quiz a premi, il che mi spinge sempre di più a desiderare il famoso lanciafiamme da avere sotto al bancone che però la proprietaria del negozio insiste a non voler prendere, sto seriamente prendendo in considerazione l’acquisto di una bombola di lacca per capelli extra-strong ed di un accendino come lanciafiamme di fortuna…

Caso Umano
Arrivo al CIM che me lo trovo già fuori dalla porta e questo non è mai un buon segno… uomo sulla cinquantina

-…ciao….senti…scusa….ma cellai i ciddi de quer complesso n’po strano…, so cinque o sssei e se vestono de bianco oppure denero, che fanno rocche o popperelettronicato…er cantante c’ha un po la faccia da idiota er tastierista c’ha le molle sotto ar culo pè sonà le tastiere…ma che cellai…?
Me lo sono guardato per almeno cinque minuti buoni senza dire nulla, ma semplicemente con la voglia di strangolarlo…
-Ah e ppoi so annati a Saremo…
-Quest’anno????
-No no mica lo so quanno…
Ad essere sinceri le cosiddette molle mi avevano fatto suonare un campanellino d’allarme, ma probabilmente più per sadomasochismo che curiosità vera e propria gli ho chiesto:
-Magari il titolo di una canzone???
-EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE Noooooooooo e io che cazzo ne so?
-Non è che sono questi?
E prendo il cd dei Subsonica lo mostro al cliente…
-SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII….so proprio forti….
In quel momento mi stavo guardando intorno, nel negozio ci sono dei cassetti abbastanza grandi che non utilizziamo e scommetto che una volta tagliato in pezzi abbastanza grandi ci sarebbe entrato comodamente…

Caso Pietoso
Arriva al CIM durante il pomeriggio, donna sulla quarantina abbondante accompagnata dalla figlia che non farà altro che ridere per tutto il tempo…

-Il cd che ho ordinato è già arrivato?
-…le è arrivato il messaggio di conferma?
-…veramente no…ma m i sa che non ho lasciato il numero perché non me lo ricordo mai…
-Il titolo o l’artista se lo ricorda?
-Assolutamente no…però era una strana…
-…mi scusi se lei non se lo ricorda e l’ordine lo ha fatto il mio collega, come faccio a sapere quello che ha ordinato?
-…ma guardi che era una proprio strana, mi sa mezza scozzese o addirittura canadese…
-Loreena McKennitt?
-No ma quasi, il cognome mi sembra di ricordare che è quasi uguale…
-Sarah McLachlan????
-Siiiiiii eccola è quella?
Controllo tra il materiale in ordine e non trovo nulla, in italia si trova solo il best, chiedo alla cliente se era quello e mi dice di no, magari il mio collega lo aveva richiesto tramite import…
-E che ne so io l’ordine l’ha fatto il suo collega…mi dica i titoli disponibili e io le dico qual è così me lo ricordo di sicuro…
Vado sulla pagina della discografia, le dico tutti i titoli usciti e manco a farlo apposta naturalmente non si trattava di nessuno di quelli, nel frattempo la figlia stava sghignazzando allegramente asciugandosi le lacrime da risata con un fazzoletto di carta…a questo punto vado all’altro computer e apro le mai di conferme di ordine del fornitore facendo ricerca per la McLachlan e naturalmente la signora con il sotto vuoto spinto da un orecchia all’altra aveva richiesto proprio il best, la prima cosa che le avevo detto, a quel punto la figlia stava tirando pugni al pavimento dalle risate scompisciandosi allegramente.

Caso Ridicolo

Qui fortunatamente c’era anche il proprietario che è quasi caduto dalla sedia dalle risate, perché se la raccontavo senza testimoni non ci avrebbe creduto nessuno, arriva un tipo sulla sessantina ed una curiosa rassomiglianza al compianto Enzo Cannavale…
-Buongiorno…senta ho bisogno di aiuto, ho un motivetto di classica che mi perseguita da giorni…
-Buongiorno a lei, si ricorda l’autore?
-no…ma sa è una cosa martellante
-magari l’esecutore???
– No però è al piano, guardi fa”PIRIPIRIPIRIPIRIPI E POI PARTE LA SCALA…”
Ed in quel momento il proprietario scoppia a ridere così forte che ci giriamo tutti, io dietro di me ho una scala della Foppa Pedretti che usiamo per arrivare agli scaffali in alto e stavo pensando di provarla sulle gengive del cliente…
-..forse è meglio che ritorno col titolo…
-…si credo proprio di si…
E non lo vide più nessuno.

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