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C’era una volta il CIM & altre storie

12 Nov

C’era una volta il CIM & altre storie

Purtroppo ci sono stati una serie di eventi che mi hanno momentaneamente allontanato dal blog, il più importante è stato ahimè la chiusura del CIM, gli eventi che hanno portato alla chiusura del CIM come lo si conosce sono molto assomiglianti ad un complotto ma questa è un’altra storia.
Da qualche tempo do una mano a mia madre in pasticceria, il più delle volte si tratta di sostituzioni per motivi di parrucchiere o com’è capitato oggi per un funerale, il quartiere dove vivo qui a Roma si sta invecchiando e non vedo un ricambio giovanile in agguato per cui il rincoglionimento è a quanto pare generale, oggi il funerale di una storica cliente di mia madre, la famosa signora della corsa alle scale, nel senso che quando arrivava lei in negozio si faceva la corsa alle scale che portano al piano di sotto e l’ultimo che arrivava era quindi costretto a servirla, insomma era di una simpatia unica. Però oggi mentre mia madre non c’era ne sono capitate un paio da manuale, manuale da CIM per intenderci.

La signora 10/10 decimi
Entra una signora di una certa età con il nipotino, frugoletto biondo simpaticissimo e sorridente, lei un po’ meno…..
Lei:…dai che la signora Natalina se stai calmo te da un biscotto…
Io:…ehm ehm
Lei:…signora Natalinaaaa che me fa na bustina de biscotti per pupo….
Il tutto mentre mi fissava e continuava a dire “ar pupo” di starsi calmo, che era sicuramente più calmo di lei, allora a parte il fatto che mia madre si chiama Natalia, alla “Russa” io sono il suo doppio, ma soprattutto mia madre non porta baffi e barba a differenza di me.
Io:…ne faccio un etto?
Lei: Signora Natalina si si un etto va bene, va bene…
Io: ehm ehm alla cassa prego
Lei:…ma lei non è la signora Natalina…
IO:…decisamente no….la Sig.ra NATALIA, mia madre oggi non c’è……
lei….ah……

Il Terrore Della Pasticceria

Questo è un tipo di cliente che prima o poi tocca affrontare, raramente è uomo, quasi sempre è donna ma se è uomo è incontentabile ed inarreggibile. Quella di stamattina era donna, o meglio diciamo appartenente apparentemente al genere umano femminile.
Entra e comincia a guardarsi intorno,
Io:…Le serve una mano?
Lei mi guarda come si guarderebbe un insetto dietro un vetro e continua a guardarsi intorno, dopo una decina di minuti finalmente favella…
Lei:…devo andare da una mia amica ma non so che cavolo prendere…
Io: guardi che c’è di tutto, biscotteria, mignon, cioccolateria fatta a mano e molte altre cose
Lei:…si va bene…
Io:…cosa?
Lei…UN PO’ DI TUTTO
Ecco la frase che fa venire voglia di dire i santi del calendario ad ogni commesso o sostituto di pasticceria che si rispetti, perché come volevasi dimostrare la carogna in questione ha fatto un vassoio con 2 biscotti, 2 pasticcini, 2 cioccolatini bianchi, 2 cioccolatini neri, etc etc etc, naturalmente ogni prodotto era di un costo diverso per cui ad ogni operazione va pesata, prezzata e memorizzata, insomma ci ha messo 40 minuti per fare un vassoietto, ed arrivati alla fine mentre stavo per incartarlo, mi fa:
lei:….oddio me so scordata ma l’amica mia è CICLICA…
IO…:….scusi????
Lei: si si è ciclica e sta roba nun la po’ magnà….
Io:….signora….la vede la porta?….cominci a correre….

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7 commenti

Pubblicato da su 11/12/2012 in Clienti Fetenti

 

7 risposte a “C’era una volta il CIM & altre storie

  1. Serena

    11/12/2012 at 5:46 pm

    Con l’amica celiaca ovviamente si va in pasticceria 😀

    Mi spiace per il negozio, il mio fidanzato ha detto che era davvero bello!

     
  2. lucarizzo

    11/12/2012 at 6:37 pm

    …e si giustamente…..Grazie si il negozio era veramente bello 🙂

     
  3. ImpiegataSclerata

    11/12/2012 at 10:37 pm

    Mi dispiace molto per il CIM, dannata crisi.

     
  4. bebe

    11/22/2012 at 12:41 pm

    mi spiace per il CIM 😦 vedo comunque che anche al negozio di tua mamma i casi psichiatrici per il blog non mancano!!

     
    • lucarizzo

      11/22/2012 at 12:49 pm

      si diciamola tutta, il negozio di mia madre è il CIM originale….

       
  5. Flora

    11/24/2012 at 11:58 pm

    luca,mi mancava il tuo blog.Nei racconti della pasticceria mi rivedo al tuo posto tanti anni fa…l’atmosfera non è cambiata e i clienti sono sempre uguali:Stronzi!
    Bentornato con il blog,facci sognare!

     
  6. cassiera in bilico

    12/27/2012 at 12:51 pm

    mi spiace molto per il CIM, infatti mi chiedevo che fine avessi fatto!
    però devo dire che anche in pasticceria i casi umani non sembrano mancare!

     

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