RSS

Sanremo 2013 quarta serata : Pretendendo i Maya

01 Mar

Sanremo 2013 quarta serata : Pretendendo i Maya
SanremoMaya

Sanremo 2013 quarta serata : Pretendendo i Maya

Questa è la serata di cui ho più paura, stasera si andranno a toccare dei mostri sacri della storia del festival di Sanremo , la rilettura dei classici sanremesi non è stata sempre fortunata, a parte forse il caso Fiorella Mannoia & Elisa, comunque ecco il programma della serata :
Almamegretta (apparentemente senza Raiz) con Marcello Coleman, James Senese e il rapper Clementino: Il ragazzo della via Gluck (Adriano Celentano, 1966)
Malika Noce di Cocco Ayane: Cosa hai messo nel caffè (Riccardo Del Turco, 1969)
Simone Cristicchi: Canzone per te (Sergio Endrigo, 1968)
Elio e le storie tese, duetto con Rocco Siffredi: Un bacio piccolissimo (Robertino, 1964)
Chiara Galiazzo: Almeno tu nell’universo (Mia Martini, 1989) e come si suol dire speriamo bene
Max Gazzè: Ma che freddo fa (Nada, 1969)
Raphael Gualazzi: Luce (tramonti a nord est) (Elisa, 2001)
Marta sui Tubi, duetto con Antonella Ruggiero: Nessuno (Mina, 1959)
Marco Mengoni: Ciao amore ciao (Luigi Tenco, 1967)
Simona Molinari con Peter Cincotti, duetto con Franco Cerri: Tua (Jula De Palma-Tonina Torrielli, 1959)
Modà: Io che non vivo (Pino Donaggio, 1965)
Maria Nazionale: Perdere l’amore (Massimo Ranieri, 1988)
Annalisa Scarrone, con Emma Marrone: Per Elisa (Alice, 1981) e qui ho proprio paura.
Daniele Silvestri: Piazza Grande (Lucio Dalla, 1972)

Si parte con la Sanremo Story con Malika Noce di Cocco Ayane che ha scelto Cosa Hai Messo Nel Caffè (il guttalax probabilmente) di Riccardo del Turco del festival 1969, francamente orribile come versione ed è accompagnata da due ballerini che sono la cosa migliore.
Tocca poi a Daniele Silvestri che omaggia Lucio Dalla con Piazza Grande, dal festival di Sanremo 1972 ed arrivò ottava, Silvestri è un po’ sottotono ma è difficile replicare le emozioni trasmesse da Lucio Dalla.
Arriva Nicola Piovani , il presidente della giuria di qualità , Eleonora abbagnato, Stefano Bartezaghi, Ceicilia Chailly, Seregna Dandini , Claudio Coccoluto, Rita Marcotulli , Paolo Giordano, Neri Marcorè che sostutuice Verdone, Nicoletta Mantovani Pavarotti.
Attimo di pura paura, arrivano sul palco Annalisa ed Emma la camionista a rovinare Per Elisa la canzone vincitrice di Alice del Festival del 1981, in due non riescono a cantare una canzone che era cantata da una persona sola, bocciata su tutta la linea e qui pretendo i Maya sul serio.
Ed Ecco Morta Sui tubi accompagnati da Antonella Ruggero la storica voce dei Matia Bazar, ripropongono Nessuno , se non c’era il cantante dei Morta sui tubi era meglio, e non dico altro, la canzone era in originale di Betty Curtis e Wilma de Angelis che se la videro scippare dopo il festival da Mina che la trasformo nel suo successo personale da urlatrice, secondo me guardando i Morta sui Tubi si sarà sganasciata dalle risate.
Momento storico i peggiori presentatori di Sanremo tornano sul luogo del misfatto , Danny Quinn , Paola Dominguin, Rosalinda Celentano e Gianmarco Tognazzi. Dove vengono torturati in diretta facendoli assistere al meglio delle loro storiche papere. E tocca a loro a presentare l’Aristogatto Raphalel Gualazzi in maniera oscena come al solito , essedo un protetto della Caselli gli è toccata Luce di Elisa del Festival del 2001, che fa l’unica cosa giusta la rende sua jazzandola al punto giusto, bravo.
I Modà si appropinquano sul palco per eseguire Io che non Vivo di Pino Donaggio del 1965, splendida canzone che Dusty Springfield lanciò all’estero e che ebbe un enorme fortuna, purtroppo i Modà la rockeggiano alla loro maniera ma il cantante non je la fa. Bocciata
A Simone Cristicchi tocca la meravigliosa Canzone per Te, Vincitrice del Sanremo 1968 per le voci di Endrigo e Roberto Carlos, poca voce e emozione zero, una splendida canzone fatta diventare un sonnifero col botto, da questa serata viene soprannominato Simone Tristicchi.
Arriva sul palco Lucianina Caselli e io mi schianto dal ridere.
Ed ecco ora tocca a Simona Molinari con Peter Cincotti accompagnati dal Maestro Franco Cerri che a momenti crolla sul palco, Ex Uomo in ammollo , Tua che all’epoca fece scalpore interpretata da Jula De Palma in maniera estremamente sensuale , bello l’arrangiamento jazzato ma problemi di mixer la affossano senza pietà, meno male che nel finale si riprendono un attimo, un vero peccato .Giustamente la standing ovation le becca il maestro.
E il turno del Mistero di Questo Festival ,Maria Nazionale , che sceglie Perdere l’amore di Massimo Ranieri , canzone vincitrice del Festival di Sanremo del 1988,che la trasforma in una sceneggiata qualsiasi, Napoli Canta Napoli e cadono le orecchie, con tanto di Stecca finale 😀
Arriva il cantante più eterosessuale del festival Marco Mengoni, con Ciao Amore Ciao di Tenco ed eseguita all’epoca con Dalidà , nello sfortunato Sanremo del 1967, dove Tenco perse la vita, la canterà come lui o come lei?…un po’ di entrambi , sembrava un karaoke, emozione zero per una canzone splendida.
Intermezzo dedicato a Mike , con tanto di statua alla memoria .
Ed ora arriva…Rocco Siffredi che introduce Elio e le Storie tese…che a mo’ di Prevert eseguono Un Bacio Piccolissimo di Robertino dal festival del 1969, e si ride di nuovo con genialità….tocco divertente l’esibizione con degli strumenti musicali…piccolissimi.
Ed ecco arrivare Max Gazze a cui tocca Ma che freddo fa , in originale eseguita da Nada, Max Gazze stecca alla grande rovinando la canzone a mo’ di karaoke pure lui , per punizione lo faccio rovinare da Rocco Siffredi. I fan di Marco Guazzone hanno chiesto a Max di invitarlo per la serata dei duetti ma lui ha risposto picche , paura? Anche perché Guazzone e Gli Stag la eseguono dal vivo in maniera estremamente particolare e divertente, probabilmente ha avuto paura che gli rubassero la scena…

‎….l’arrivo del Pippone Nazionale, incontenibile anche se messo un po’ maluccio, premio alla carriera e passa la paura.
A Chiara è toccato Almeno tu nell’universo dell’indimenticabile Mia Martini, mi dispiace ma è bocciata anche lei , purtroppo non ha il vissuto per interpretare un pezzo del genere, quando lo capiranno che questa canzone è di Mia e non può essere cantata da nessun’altro .Quando Mia la eseguì nel festival del 1989 proveniva da un periodo durissimo e quella canzone per lei fu la rinascita.
Gli Almamegretta senza la presenza di Raiz sono gli ultimi ad esibirsi e a loro è toccato Il Ragazzo della Via Gluck, all’epoca eseguita da Celentano e stavolta ci siamo , la rivoluzionano nella loro maniera ed il cantante a differenza di molti altri e anche intonato, ecco come di deve fare una cover.
Momento Bollani con canzoni a richiesta, semplicemente eccezionale, attimo topico con la Lucianina a mo’ di valletta che raccoglie le richieste dal pubblico e Alba Parietti chiede The Real Almeno tu nell’universo.
Si ritorna in gara con i giovani che per loro è la serata finale, Renzo Rubino, Antonio Maggio , Ilaria Porceddu e lo scarto delle Vibrazioni i Blastema.
Antonio Maggio ex Aram Quartet è il primo con Mi piacerebbe sapere, orecchiabile e simpatica, potrebbe diventare un tormentone, e lui è divertente e a quanto pare in radio funziona benissimo.
Ilaria Porceddu con In Equilibrio è la prossima, in abito optical, bella voce e continuo a pensare che dovrebbe cantarla interamente in sardo, ricorda vagamente il teatro canzone di Tosca.
Blastema meglio conosciuti come lo scarto delle Vibrazioni sono i prossimi e per me rimane un mistero come siano passati. Orridi…
Renzo Rubino con Il Postino (amami uomo ) è l’ultimo ad esibirsi , tifo per lui a dire il vero , originale e un po’ paraculo ma non mi dispiace affatto.
Intermezzo musicale con Caetano Veloso mentre si raccolgono i voti per scoprire chi ha vinto tra i giovani.
Il Cile eliminato tra i giovani vince a sorpresa il premio come miglior testo della manifestazione e mentre si perde tempo ritorna Bollani per esibirsi con Caetano Veloso… piccola magia sul palco dell’Ariston.
A seguire dal 1985 addirittura Rockfeller….che amoreggia con Lucianina…e ho detto tutto.
Renzo Rubino vince il premio della Critica Mia Martini, mentre il festival di Sanremo 2013 sezione giovani lo vince Antonio Maggio l’ex Aram Quartet con Mi piacerebbe sapere.
E per stasera è tutto gente.

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 03/01/2013 in Uncategorized

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: