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Un linguaggio sconosciuto

17 Set

La parola check-out cioè la fine del vostro soggiorno per cui fuori dalle balle possibilmente prima delle 10,30, deve essere un concetto estremamente difficile per cui purtroppo capita che ci sia qualcuno che non ci arriva, o peggio ancora capita quello che lo capisce ma se ne frega, come è capitato e capita tutt’ora con cinesi russi e italiani.

Il problema è riuscire a far capire a questa gente che dopo di loro arriva qualcun altro e che la loro stanza non è loro forever, in quasi due mesi mi è già capitato di tutto, un italiano, genovese per la precisione, la mattina anziché fare check-out se ne è andato ai musei vaticani come se niente fosse, ed io avevo il nuovo cliente in arrivo per le 14, contattato ha detto che se lo era scordato che doveva andare via quella mattinata, dopo averlo minacciato di fargli pagare la giornata in più dopo 10 minuti era in camera a fare le valige ed a sgomberare via il tutto…, niente mette paura ad un genovese come il dovere sborsare qualche euro.

I russi, con loro mi è capitato due volte, un gruppo di famiglia di 5 persone aveva fatto la stessa cosa del genovese, ma almeno quando se ne sono resi conto hanno mandato indietro il cognato a prendere i bagagli di tutti i componenti della famiglia, 12 tra valige e trolley, di cui 5 erano solo della moglie, in 30 secondi si è caricato di tutto come un mulo ed ha preso il volo, un’altra coppia russa invece ha continuato a fare quello che stava facendo prima che bussassi alla loro porta, comunque ci ha messo solo 5 minuti e la faccia di lei non era per niente contenta quando sono usciti dalla camera 10 minuti dopo, a differenza della faccia di lui,

I cinesi, nota veramente dolente, il più delle volte non capiscono veramente un cazzo mentre ti fanno si con la testa, mentre altri sono di un viscido totale e assoluto , una coppia da noi ha fatto i veri disastri, hanno cambiato la prenotazione così tante volte da non sapere neanche loro la data di partenza e arrivo, una volta chiarito il caos gli è stato spiegato che non facciamo assolutamente servizio custodia bagagli all’infuori del tempo in cui rimangono da noi, ossia quando vai fuori dalle balle portati i bagagli, prima hanno detto si e poi il giorno del check-out sono andati via presto lasciando i bagagli nella stanza e portandosi via un mazzo di chiavi…e sono rientrati alle 19 costringendomi ad un turno di 10 ore….quando gli ho spiegato la situazione la loro risposta:
“E CHE VUOI CHE SIA PER QUALCHE ORA IN PIU’”….poi hanno visto la mia faccia e sono scappati in 5 secondi….

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14 commenti

Pubblicato da su 09/17/2013 in Clienti Fetenti, Tourist Editions

 

14 risposte a “Un linguaggio sconosciuto

  1. ImpiegataSclerata

    09/18/2013 at 8:51 am

    Boh, evidentemente è molto difficile informarsi prima se dove vai c’è il deposito bagagli (custodito o meno) e organizzarsi di conseguenza.
    Quando prenoto da qualche parte mando sempre una mail per dire più o meno quando arrivo (mezzi utilizzati permettendo) e chiedo se c’è il deposito bagagli perchè in effetti è buona cosa sfruttare anche il giorno di check-out (ed è fondamentale sapere gli orari del “luogo” come check-in, check-out, orario reception e colazione) ma certamente non a scapito di un onesto lavoratore, visto che siamo tutti lavoratori in balia di diversamente intelligenti, prima o poi, nonchè spesso e volentieri.

     
    • lucarizzo

      09/18/2013 at 10:46 am

      Hai centrato il problema in pieno, sin dal momento della prenotazione noi notifichiamo tutte le informazioni al cliente , comprese tra le altre cose l’orario di check in , quello di check out , come si raggiunge la nostra strutttura con ogni mezzo possibile ed altre informazioni. Che buona parte si ripetono al check in e in ogni stanza ci sono i cartelli dell’orario del check out in varie lingue….per cui il “NON ME NE SONO ACCORTO” o il “CHE VUOI CHE SIA PER QUALCHE (6) ORA IN PIU’ ” mi sanno un attimo di presa per il culo…

       
      • ImpiegataSclerata

        09/18/2013 at 12:13 pm

        Certa gente, oltre ad essere diversamente intelligente, se ne frega e/o non legge (perchè sì, purtroppo, ci sono anche persone talmente abelinate che non fanno neanche lo sforzo di leggere). Ci sono 4 cose in croce di cui informarsi SEMPRE quando si va in un albergo e quelle cose “hanno da sapersi” PUNTO!
        E non lo dico solo perchè sono genovese, eh. ;-P

         
  2. lucarizzo

    09/18/2013 at 3:29 pm

    hahahahahaha non ho avuto una buona esperienza con il genovese 😛 speriamo bene nella prossima

     
    • ImpiegataSclerata

      09/18/2013 at 8:48 pm

      Mi sa che quello non era un genovese DOC ma solo era un tonno naturalizzato genovese.

       
      • lucarizzo

        09/18/2013 at 9:51 pm

        HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

         
  3. ImpiegataSclerata

    09/19/2013 at 7:59 am

    No, davvero. Qua mi pare circolino un sacco di individui della varietà pinne gialle appena usciti dal vasetto d’olio e quasi quasi potrei mettere la mano sul fuoco sulla loro non-DOCchitudine genovese (o almeno fatemi sperare/sognare). 😛

     
  4. lucarizzo

    09/19/2013 at 10:26 am

    …me lo stavo scordando c’è stato un altro di quelle parti, simpaticissimo ma non propio una cima, lo avevo beccato in cucina che cercava di usare la macchina delle cialde lavazza riempiedola col nescafè….

     
    • ImpiegataSclerata

      09/19/2013 at 8:58 pm

      OMMIODDDDDDDIIIIIOOOOOOOOO!…
      No dai (sigh…) devono essere tutti babbani mezzosangue (ri-sigh…). 😛

       
  5. ImpiegataSclerata

    09/23/2013 at 8:28 am

    Non so se lo sai/frequenti, ma su facebook c’è un gruppo: Vorrei-una-camera.
    Ti potrebbe interessare.

     
  6. Diecimilagiorni

    09/25/2013 at 12:08 am

    Carichi la carta di credito per la notte successiva alle 12.00 in punto, poi vedi come schizzano giù!! (sono un admin di Vorrrei una camera, bell’articolo 🙂 )

     
    • lucarizzo

      09/25/2013 at 8:15 am

      Si infatti con qualcuno come il Genovese in questione è l’unica cosa che funziona, qualcun’altro invece avrebbe pure pagato per restare a dormire, il problema era spiegarlo al cliente che subentrava e che era già arrivato….(Grazie Fulvio Mi piace molto la Vostra Pagina di Facebook 😀 😀 😀 )

       

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