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Archivio mensile:marzo 2013

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Pubblicato da su 03/15/2013 in Clienti Fetenti, Mononeuroniche

 

Sanremo 2013 serata finale :confidando nei Maya

Sanremo 2013 serata finale :confidando nei Maya

SanremoMaya

E finalmente ci siamo verdetto per i Big che si esibiscono con la canzone ancora in gara:
la votazione avverrà con sistema diabolico/complicato/misto che comprende la Giuria di Qualità (50%) – che stasera avranno 20 gettoni-voto a disposizione -, il televoto (25%) e con il computo del televoto ottenuto nella serata di giovedì (25%).La media si fa sulle percentuali, non sulla posizione. I tre Big con il punteggio maggiore, il podio insomma, si esibisce nuovamente: a stabilire il vincitore quest’anno non sarà esclusivamente il televoto ma una votazione a sistema misto della Giuria di Qualità (50%) e del televoto (50%).

L’ordine di esibizione è il seguente:
Aristogatto Raphael Gualazzi: Sai (ci basta un sogno)
Almamegretta: Mamma non lo sa
Daniele Silvestri: A bocca chiusa
Modà: Se si potesse non steccare
Simone Tristicchi: La prima volta (che sono morto)
Maria Mistero Nazionale: E’ colpa mia
Annalisa: Scintille
Max Gazzè: Sotto casa
Chiara Galiazzo: Vacanze Romane Libertango remix 2013
Morta sui Tubi: Vorrei
Malika NoceDiCocco Ayane: E se poi
Elio e le Storie Tese: La canzone mononota
Marco Mengoni: L’essenziale
Simona Molinari&Peter Cincotti: Vengo Anche IO no tu NO 2013

L’apertura della serata finale è affidata alla musica classica, ossia alla distribuizione gratuita di farmaci contro l’insonnia e nel teatro si sentono lo stunk delle teste che collassano su se stessi.
Ed seguire finalmente l’ingresso di Lucianina travestita da Farfallina di Belan…
L’Aristogatto apre le danze con la sua jazzata Sai ci basta un sogno e probabilmente la Caselli gongola stasera tutta contenta. A seguire gli Almamegretta alla grande con Mamma non lo sa con Raizz che torna al suo posto. Danielino Silvesti a seguire con la sua paracula A bocca chiusa, e vediamo se quest’anno becca il premio della critica. Semprè piu favoriti i Modà sono i prossimi ad esibirsi con Se si potesse non steccare e niente da fare tengono fede anche stasera., però tocca dire almeno su questo sono coerenti.
Simone Tristicchi arriva sul palco e dalla regia mi fanno notare che la sua canzone assomiglia alla grande alla Le Cose Che Abbiamo in Comune di Daniele Silvestri .
Maria Nazionale conosciuta come il Mistero Del Festiva l esegue E’ colpa mia ed io per l’ennesima volta mi chiedo se gli Avion Travel si potevano fare i cavoli propri.
Annalisa con i suoi capelli che su internet vengono definiti come Rosso Menopausa si esibisce con la sua Scintille ed io mi chiedo ancora il perché…
Max Gazzè arriva sul palco dopo aver svuotato il guardaroba smesso di Prince e Marilyn Manson …osceno come la sua canzone.
Chiara ripropone la sua canzone in un abito vedo non vedo preferirei non vedere , mi piacerebbe sapere che cosa ha in testa chi le ha affidato una canzone del genere, la ragazza è brava ma le stanno ammazzando il talento con una serie di scelte sbagliate.
Morta sui tubi con Vorrei, anche la gente su internet si chiede il motivo della loro presenza a Sanremo , come del resto anche le mie orecchie.
Malika Noce di Cocco Ayane , rispunta prepotentemente la Noce Di Cocco anche stasera , come del resto si fanno notare anche i capelli e come si legge su internet “C’è più giallo in Malika Ayane che nella coppia Enzo paolo Turchi – Carmen Russo”
Elio e le storie tese è sono i prossimi e arrivano sul palco con delle proteso che li fanno sembrare obesi e la risata si scatena, la canzone è come al solito allegra e strapiena di citazioni, chissà forse volevano spare come ci si sente a impersonare Giuliano Ferrara almeno una volta.
Guadagna il ora il palco il cantante più Eterosessuale del Festival di Sanremo, Marco Mengoni con la sua l’Essenziale che a me nel ritornello ricorda tanto un’altra canzone che non riesco ancora a focalizzare.
Gli ultimi ad arrivare sul palco sono la coppia Molinari / Cincotti con la loro Vengo anche io no tu no 2013, la redazione si sofferma un attimo a guardare lo strano abito in quasi stile Rihanna, anche se probabilmente quest’ultima non avrebbe indossato la parte interna e probabilmente neanche la gonna se è per questo.
Si ferma il televoto ed ora parte quella terribile parte che assomiglia sempre di più ad un brodo riscaldato ed allungato per sapere i risultati finali , arriva Claudio Bisio sul palco, spero quasi che prenda il microfono per intonare uno dei qualsiasi pezzi del suo storico disco “Patè D’animo”, e invece no, intermezzo comico che fa quasi rimpiangere Crozza.
Tra le altre cose si sono fatti notare quest’anno dei lampadari che pendevano dalle orecchie di Bianca Balti, ossia la presenza più inutile del festival di quest’anno …la Balti …detta anche Modella coi Dentoni.
Momento musica pop-classica con il ritorno a Sanremo di Andrea Bocelli, accompagnato al pianoforte da Amos (l’ennesimo figlio di papà di questa manifestazione). Ben tre i brani da lui eseguiti: La voce del silenzio, Love me tender e Quizas quizas quizas. Di cui vi prego vivamente di andare a sentire le versioni originali, l’unica che si può permettere l’operatic/pop è Sarah Brightman e lui lo sa bene.
Si sorride con l’arrivo prepotente ma bonario del pilone della Nazionale di rugby Martin Castrogiovanni, un armadio a quattro ante che risveglia la Littizzetto a suon di ormoni.
Completamente in sordina invece è comparso il danzatore tedesco Lutz Forster, interprete preferito della grande coreografa Pina Bausch, il quale ha eseguito The Man I Love, performance basata sul linguaggio dei segni dei sordomuti, ed è poi letteralmente scappato via. E si è vista di sfuggita anche Birdy rivelazione pianistica sedicenne, capisco il tempo di crisi ma il prossimo anno si prenderanno gli ospiti direttamente da youtube?
Il brodo sanremese continua ad allungarsi, si arriva finalmente ai premi “minori”, quello della critica “Mia Martini” e quello assegnato dagli orchestrali : entrambi vinti da Elio e su questo nessuna sorpresa.
Si arriva finalmente al momento finale , la triade sul podio di Sanremo è composta da Elio e le Storie Tese, I Modà e dal cantante più eterosessuale del festival Marco Mengoni.
E potere al televoto infatti il 63° Festival di Sanremo lo vince il cantante più eterosessuale del festival Marco Mengoni.

Lacrime , saluti, sipario e per quest’anno è finita…vi saluto che ho l’astronave Maya parcheggiata qui fuori.

 
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Pubblicato da su 03/14/2013 in Uncategorized

 

Sanremo 2013 quarta serata : Pretendendo i Maya

Sanremo 2013 quarta serata : Pretendendo i Maya
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Sanremo 2013 quarta serata : Pretendendo i Maya

Questa è la serata di cui ho più paura, stasera si andranno a toccare dei mostri sacri della storia del festival di Sanremo , la rilettura dei classici sanremesi non è stata sempre fortunata, a parte forse il caso Fiorella Mannoia & Elisa, comunque ecco il programma della serata :
Almamegretta (apparentemente senza Raiz) con Marcello Coleman, James Senese e il rapper Clementino: Il ragazzo della via Gluck (Adriano Celentano, 1966)
Malika Noce di Cocco Ayane: Cosa hai messo nel caffè (Riccardo Del Turco, 1969)
Simone Cristicchi: Canzone per te (Sergio Endrigo, 1968)
Elio e le storie tese, duetto con Rocco Siffredi: Un bacio piccolissimo (Robertino, 1964)
Chiara Galiazzo: Almeno tu nell’universo (Mia Martini, 1989) e come si suol dire speriamo bene
Max Gazzè: Ma che freddo fa (Nada, 1969)
Raphael Gualazzi: Luce (tramonti a nord est) (Elisa, 2001)
Marta sui Tubi, duetto con Antonella Ruggiero: Nessuno (Mina, 1959)
Marco Mengoni: Ciao amore ciao (Luigi Tenco, 1967)
Simona Molinari con Peter Cincotti, duetto con Franco Cerri: Tua (Jula De Palma-Tonina Torrielli, 1959)
Modà: Io che non vivo (Pino Donaggio, 1965)
Maria Nazionale: Perdere l’amore (Massimo Ranieri, 1988)
Annalisa Scarrone, con Emma Marrone: Per Elisa (Alice, 1981) e qui ho proprio paura.
Daniele Silvestri: Piazza Grande (Lucio Dalla, 1972)

Si parte con la Sanremo Story con Malika Noce di Cocco Ayane che ha scelto Cosa Hai Messo Nel Caffè (il guttalax probabilmente) di Riccardo del Turco del festival 1969, francamente orribile come versione ed è accompagnata da due ballerini che sono la cosa migliore.
Tocca poi a Daniele Silvestri che omaggia Lucio Dalla con Piazza Grande, dal festival di Sanremo 1972 ed arrivò ottava, Silvestri è un po’ sottotono ma è difficile replicare le emozioni trasmesse da Lucio Dalla.
Arriva Nicola Piovani , il presidente della giuria di qualità , Eleonora abbagnato, Stefano Bartezaghi, Ceicilia Chailly, Seregna Dandini , Claudio Coccoluto, Rita Marcotulli , Paolo Giordano, Neri Marcorè che sostutuice Verdone, Nicoletta Mantovani Pavarotti.
Attimo di pura paura, arrivano sul palco Annalisa ed Emma la camionista a rovinare Per Elisa la canzone vincitrice di Alice del Festival del 1981, in due non riescono a cantare una canzone che era cantata da una persona sola, bocciata su tutta la linea e qui pretendo i Maya sul serio.
Ed Ecco Morta Sui tubi accompagnati da Antonella Ruggero la storica voce dei Matia Bazar, ripropongono Nessuno , se non c’era il cantante dei Morta sui tubi era meglio, e non dico altro, la canzone era in originale di Betty Curtis e Wilma de Angelis che se la videro scippare dopo il festival da Mina che la trasformo nel suo successo personale da urlatrice, secondo me guardando i Morta sui Tubi si sarà sganasciata dalle risate.
Momento storico i peggiori presentatori di Sanremo tornano sul luogo del misfatto , Danny Quinn , Paola Dominguin, Rosalinda Celentano e Gianmarco Tognazzi. Dove vengono torturati in diretta facendoli assistere al meglio delle loro storiche papere. E tocca a loro a presentare l’Aristogatto Raphalel Gualazzi in maniera oscena come al solito , essedo un protetto della Caselli gli è toccata Luce di Elisa del Festival del 2001, che fa l’unica cosa giusta la rende sua jazzandola al punto giusto, bravo.
I Modà si appropinquano sul palco per eseguire Io che non Vivo di Pino Donaggio del 1965, splendida canzone che Dusty Springfield lanciò all’estero e che ebbe un enorme fortuna, purtroppo i Modà la rockeggiano alla loro maniera ma il cantante non je la fa. Bocciata
A Simone Cristicchi tocca la meravigliosa Canzone per Te, Vincitrice del Sanremo 1968 per le voci di Endrigo e Roberto Carlos, poca voce e emozione zero, una splendida canzone fatta diventare un sonnifero col botto, da questa serata viene soprannominato Simone Tristicchi.
Arriva sul palco Lucianina Caselli e io mi schianto dal ridere.
Ed ecco ora tocca a Simona Molinari con Peter Cincotti accompagnati dal Maestro Franco Cerri che a momenti crolla sul palco, Ex Uomo in ammollo , Tua che all’epoca fece scalpore interpretata da Jula De Palma in maniera estremamente sensuale , bello l’arrangiamento jazzato ma problemi di mixer la affossano senza pietà, meno male che nel finale si riprendono un attimo, un vero peccato .Giustamente la standing ovation le becca il maestro.
E il turno del Mistero di Questo Festival ,Maria Nazionale , che sceglie Perdere l’amore di Massimo Ranieri , canzone vincitrice del Festival di Sanremo del 1988,che la trasforma in una sceneggiata qualsiasi, Napoli Canta Napoli e cadono le orecchie, con tanto di Stecca finale 😀
Arriva il cantante più eterosessuale del festival Marco Mengoni, con Ciao Amore Ciao di Tenco ed eseguita all’epoca con Dalidà , nello sfortunato Sanremo del 1967, dove Tenco perse la vita, la canterà come lui o come lei?…un po’ di entrambi , sembrava un karaoke, emozione zero per una canzone splendida.
Intermezzo dedicato a Mike , con tanto di statua alla memoria .
Ed ora arriva…Rocco Siffredi che introduce Elio e le Storie tese…che a mo’ di Prevert eseguono Un Bacio Piccolissimo di Robertino dal festival del 1969, e si ride di nuovo con genialità….tocco divertente l’esibizione con degli strumenti musicali…piccolissimi.
Ed ecco arrivare Max Gazze a cui tocca Ma che freddo fa , in originale eseguita da Nada, Max Gazze stecca alla grande rovinando la canzone a mo’ di karaoke pure lui , per punizione lo faccio rovinare da Rocco Siffredi. I fan di Marco Guazzone hanno chiesto a Max di invitarlo per la serata dei duetti ma lui ha risposto picche , paura? Anche perché Guazzone e Gli Stag la eseguono dal vivo in maniera estremamente particolare e divertente, probabilmente ha avuto paura che gli rubassero la scena…

‎….l’arrivo del Pippone Nazionale, incontenibile anche se messo un po’ maluccio, premio alla carriera e passa la paura.
A Chiara è toccato Almeno tu nell’universo dell’indimenticabile Mia Martini, mi dispiace ma è bocciata anche lei , purtroppo non ha il vissuto per interpretare un pezzo del genere, quando lo capiranno che questa canzone è di Mia e non può essere cantata da nessun’altro .Quando Mia la eseguì nel festival del 1989 proveniva da un periodo durissimo e quella canzone per lei fu la rinascita.
Gli Almamegretta senza la presenza di Raiz sono gli ultimi ad esibirsi e a loro è toccato Il Ragazzo della Via Gluck, all’epoca eseguita da Celentano e stavolta ci siamo , la rivoluzionano nella loro maniera ed il cantante a differenza di molti altri e anche intonato, ecco come di deve fare una cover.
Momento Bollani con canzoni a richiesta, semplicemente eccezionale, attimo topico con la Lucianina a mo’ di valletta che raccoglie le richieste dal pubblico e Alba Parietti chiede The Real Almeno tu nell’universo.
Si ritorna in gara con i giovani che per loro è la serata finale, Renzo Rubino, Antonio Maggio , Ilaria Porceddu e lo scarto delle Vibrazioni i Blastema.
Antonio Maggio ex Aram Quartet è il primo con Mi piacerebbe sapere, orecchiabile e simpatica, potrebbe diventare un tormentone, e lui è divertente e a quanto pare in radio funziona benissimo.
Ilaria Porceddu con In Equilibrio è la prossima, in abito optical, bella voce e continuo a pensare che dovrebbe cantarla interamente in sardo, ricorda vagamente il teatro canzone di Tosca.
Blastema meglio conosciuti come lo scarto delle Vibrazioni sono i prossimi e per me rimane un mistero come siano passati. Orridi…
Renzo Rubino con Il Postino (amami uomo ) è l’ultimo ad esibirsi , tifo per lui a dire il vero , originale e un po’ paraculo ma non mi dispiace affatto.
Intermezzo musicale con Caetano Veloso mentre si raccolgono i voti per scoprire chi ha vinto tra i giovani.
Il Cile eliminato tra i giovani vince a sorpresa il premio come miglior testo della manifestazione e mentre si perde tempo ritorna Bollani per esibirsi con Caetano Veloso… piccola magia sul palco dell’Ariston.
A seguire dal 1985 addirittura Rockfeller….che amoreggia con Lucianina…e ho detto tutto.
Renzo Rubino vince il premio della Critica Mia Martini, mentre il festival di Sanremo 2013 sezione giovani lo vince Antonio Maggio l’ex Aram Quartet con Mi piacerebbe sapere.
E per stasera è tutto gente.

 
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Pubblicato da su 03/01/2013 in Uncategorized