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Archivio mensile:novembre 2012

Con la faccia di pietrisco tu parli io non capisco…

Con la faccia di pietrisco tu parli io non capisco…

Anche oggi sono di sostituzione da mia madre, dovete capire che la pasticceria dei miei genitori è un po’ particolare, è una di quelle vecchio stampo dove si difende il “fresco” a tutti i costi, mio padre è uno dei pochi che con tanto coraggio la sera prende quello che rimane del banco fresco, e mette in una busta della mondezza e butta via se non regala, per cui nella sua pasticceria non vedrete mai e poi mai quelle famose gocce di condensa sulle torte, che sono segno di diversi passaggi di frigo. Che invece sono un segno distintivo di molte pasticcerie e che al cliente frescone viene fatto passare come “chiaro segno di freschezza”, certo il fatto che poi dopo un certo tempo le suddette torte si muovano da sole e non perché dotate di Motu Proprio non è un bel segno… Questo anche per spiegare che dai miei con le cose fresche si segue una certa tempistica, quindi prima delle 12 il bancone non è completamente pieno, si comincia verso le 10 con i bignè semplici crema e cioccolato e così via…per cui chi entra alle 10 trova ancora poco…
Arrivano madre e figlia, lei ricordava molto la figlia di Castle, il telefilm e da come alzava gli occhi al cielo ci era abituata…

Io :Buongiorno
Figlia:Buongiorno
Lei: N’do sta la mignon?
Io:…per ora solo crema e cioccolato…per l’assortimento completo dopo mezzogiorno.
Lei:…e le sfogliatelle?
Io:…per ora solo crema e cioccolato…per l’assortimento completo dopo mezzogiorno.
Lei: ma lo zabbbajone????
Io:…per ora solo crema e cioccolato…per l’assortimento completo dopo mezzogiorno.
Lei:…ma pure quelle colla panna?
Figlia:…mamma per favore torniamo dopo mezzogiorno non vedi che c’è solo crema e cioccolato…
Lei:….ma puro li cannoli???
Io: Io:…per ora solo crema e cioccolato…per l’assortimento completo dopo mezzogiorno…
Il problema è che la cosa è andata avanti almeno per una mezz’ora prima che la figlia la trascinasse via…e ancora non era convinta che i mignon si trovassero assortiti verso mezzogiorno.

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Pubblicato da su 11/26/2012 in Clienti Fetenti

 

C’era una volta il CIM & altre storie

C’era una volta il CIM & altre storie

Purtroppo ci sono stati una serie di eventi che mi hanno momentaneamente allontanato dal blog, il più importante è stato ahimè la chiusura del CIM, gli eventi che hanno portato alla chiusura del CIM come lo si conosce sono molto assomiglianti ad un complotto ma questa è un’altra storia.
Da qualche tempo do una mano a mia madre in pasticceria, il più delle volte si tratta di sostituzioni per motivi di parrucchiere o com’è capitato oggi per un funerale, il quartiere dove vivo qui a Roma si sta invecchiando e non vedo un ricambio giovanile in agguato per cui il rincoglionimento è a quanto pare generale, oggi il funerale di una storica cliente di mia madre, la famosa signora della corsa alle scale, nel senso che quando arrivava lei in negozio si faceva la corsa alle scale che portano al piano di sotto e l’ultimo che arrivava era quindi costretto a servirla, insomma era di una simpatia unica. Però oggi mentre mia madre non c’era ne sono capitate un paio da manuale, manuale da CIM per intenderci.

La signora 10/10 decimi
Entra una signora di una certa età con il nipotino, frugoletto biondo simpaticissimo e sorridente, lei un po’ meno…..
Lei:…dai che la signora Natalina se stai calmo te da un biscotto…
Io:…ehm ehm
Lei:…signora Natalinaaaa che me fa na bustina de biscotti per pupo….
Il tutto mentre mi fissava e continuava a dire “ar pupo” di starsi calmo, che era sicuramente più calmo di lei, allora a parte il fatto che mia madre si chiama Natalia, alla “Russa” io sono il suo doppio, ma soprattutto mia madre non porta baffi e barba a differenza di me.
Io:…ne faccio un etto?
Lei: Signora Natalina si si un etto va bene, va bene…
Io: ehm ehm alla cassa prego
Lei:…ma lei non è la signora Natalina…
IO:…decisamente no….la Sig.ra NATALIA, mia madre oggi non c’è……
lei….ah……

Il Terrore Della Pasticceria

Questo è un tipo di cliente che prima o poi tocca affrontare, raramente è uomo, quasi sempre è donna ma se è uomo è incontentabile ed inarreggibile. Quella di stamattina era donna, o meglio diciamo appartenente apparentemente al genere umano femminile.
Entra e comincia a guardarsi intorno,
Io:…Le serve una mano?
Lei mi guarda come si guarderebbe un insetto dietro un vetro e continua a guardarsi intorno, dopo una decina di minuti finalmente favella…
Lei:…devo andare da una mia amica ma non so che cavolo prendere…
Io: guardi che c’è di tutto, biscotteria, mignon, cioccolateria fatta a mano e molte altre cose
Lei:…si va bene…
Io:…cosa?
Lei…UN PO’ DI TUTTO
Ecco la frase che fa venire voglia di dire i santi del calendario ad ogni commesso o sostituto di pasticceria che si rispetti, perché come volevasi dimostrare la carogna in questione ha fatto un vassoio con 2 biscotti, 2 pasticcini, 2 cioccolatini bianchi, 2 cioccolatini neri, etc etc etc, naturalmente ogni prodotto era di un costo diverso per cui ad ogni operazione va pesata, prezzata e memorizzata, insomma ci ha messo 40 minuti per fare un vassoietto, ed arrivati alla fine mentre stavo per incartarlo, mi fa:
lei:….oddio me so scordata ma l’amica mia è CICLICA…
IO…:….scusi????
Lei: si si è ciclica e sta roba nun la po’ magnà….
Io:….signora….la vede la porta?….cominci a correre….

 
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Pubblicato da su 11/12/2012 in Clienti Fetenti